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17/12/2019 - Articoli, Pubblicazioni

Domenico Appendino: La robotica ancora in crescita (nonostante la crisi)

Domenico Appendino: La robotica  ancora in crescita (nonostante la crisi)
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Il Presidente di SIRI, Ing. Domenico Appendino, commenta i dati sulla crescita del settore della robotica nel mondo. L'Italia in posizione centrale.

Abbiamo chiesto all'Ing. Domenico Appendino, Presidente di SIRI (Associazione italiana di robotica e automazione), un commento sui dati recenti del World Robotics Report 2018. Il suo articolo, qui allegato, analizza questi dati, che sono comunque di crescita in un anno di crisi mondiale della produzione del consumo.

L'Ing. Appendino analizza inoltre il dato italiano, che è interessante per crescita e densità di robot installati. E commenta sui futuri sviluppi della robotica, sottolineando l'attenzione di SIRI per gli aspetti etici, legali e sociali della robotica avanzata.

Alcuni passaggi dell'articolo, che trovate completo nel link di seguito.

"Il settore della robotica industriale continua a crescere. I dati del World Robotics Report 2019 dell’International Federation of Robotics, gli ultimi disponibili che forniscono il quadro del 2018, sono positivi. Non sono straordinari come quelli dell’anno precedente, ma non dobbiamo però dimenticare che un installato (i robot effettivamente installati nell’anno) cresciuto del 15 % e un consumo che è aumentato solo del 6 % non sono da trascurare dopo una crescita media negli ultimi sei anni del 13 % dell’installato e del 19 % del consumo. Sappiamo che i beni d’investimento hanno sempre un andamento ciclico, con momenti di crescita e momenti di stasi. Gli strumenti di produzione, come la macchina utensile e i robot, sono la derivata dei consumi che, in periodi critici dal punto di vista economico, mostrano indici di calo più significativi di altri settori. La robotica però, anche in questi anni di crisi, ha vissuto una crescita maggiore di altri comparti dell’industria manifatturiera e questo è a tutto vantaggio di questo settore che presenta una nuova giovinezza.".

(..)
La robotica in Italia
"Per quanto riguarda il mercato dei robot in Italia, ricordiamo che l’Italia storicamente è stata ed è un paese molto importante per la robotica: tre diversi robot sono stati inventati in Italia (robot di misura, robot di montaggio, robot laser) grazie a uomini illuminati e aziende innovative. Successivamente in Italia si sono sviluppate aziende che sviluppano impianti robotizzati con notevoli capacità di integrazione, di progettazione e di utilizzo di robot in applicazioni nuove. Sono i cosiddetti integratori, aziende che progettano e vendono impianti in cui il valore dei robot presenti è sovente solo una piccola parte del valore totale.
In Italia abbiamo due aziende importanti produttrici di robot, una di dimensioni medie, Prima Industrie, noto protagonista della storia della robotica italiana, che produce robot laser e COMAU, più grande, che non è solo un costruttore di robot multifunzione ma che realizza anche grandi impianti. Nel 2018 l’Italia ha venduto circa 10 mila robot, il che porta il nostro paese alla settima posizione mondiale per vendite, alla sesta posizione per l’installato e al nono posto al mondo per numero di robot per 10 mila addetti, valore che indica la densità di robot nel paese. Nel passato l’Italia aveva posizioni migliori che però ha dovuto lasciare ad alcuni paesi asiatici emersi, Cina e Corea, non perché sia diminuito in Italia il valore assoluto del consumo ma perché in questi paesi dopo il 2000 il consumo è cresciuto decisamente di più.
Se però consideriamo la crescita italiana del consumo rispetto al mondo, nel 2018 si registra un aumento del 27%  rispetto al 2017, anno cui già aveva mostrato un aumento del 20% rispetto al 2016. Facendo riferimento sempre ai dati del consumo nel mondo, l’Italia è cresciuta 4,5 volte il valore medio mondiale, il doppio di Europa e di Nord America. Anche come valore l’Italia mostra in questi ultimi anni dati di nuovo notevoli, nonostante il momento economico di crisi, presentando ogni volta un record assoluto.".

(..) Aspetti etici, legali e sociali della robotica avanzata
"L’automazione industriale e la robotica infatti non sono state sviluppate solo per aumentare i profitti degli industriali o per rendere le aziende più competitive, ma anche per migliorare le condizioni di lavoro degli umani, il loro sviluppo e la loro crescita  ha quindi una spinta inarrestabile.
Io amo sempre ricordare che il primo robot industriale al mondo, Unimate di Engelberger, fu progettato e introdotto nel 1961 negli Stati Uniti d’America anche per ridurre la fatica e il pericolo degli operai che scaricavano i pesanti basamenti roventi dei motori nelle linee di produzione nell’industria automobilistica e nella sua seconda applicazione fu usato per evitare che umani si accecassero mentre saldavano in condizioni pericolose.".

 

 

 

 

 

Articolo dell'Ing. Domenico Appendino (2.24 MB)

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Divulgazione, Scienza&Società